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Pelago Project

Pelago Project nasce nel 2025 dall’incontro artistico tra Beatrice Valeri e Sarah Paroletti, attrici, performer e autrici attive tra teatro, danza e pratiche di ricerca sul corpo.

Beatrice Valeri, attrice, autrice e regista, si forma presso l’Accademia Bordeaux di Roma e approfondisce il proprio percorso con artisti della scena contemporanea tra cui Massimiliano Civica, Silvia Gallerano e Giancarlo Sepe. Dopo l’esperienza con Gruppo Exodos, sviluppa una ricerca legata al teatro partecipato e alla creazione in contesti sociali, collaborando dal 2023 con Seconda Chance e conducendo laboratori teatrali all’interno di istituti penitenziari.

Sarah Paroletti, performer, attrice e danzatrice, è laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Teatrale alla Sapienza Università di Roma. La sua ricerca attraversa danza contemporanea, recitazione e pratiche di consapevolezza corporea, affiancando all’attività performativa un percorso pedagogico nell’ambito della danza e del teatro.

Le due artiste si incontrano nel 2024 all’interno del Collettivo La Quercia, dove sviluppano un dialogo tra parola e movimento. Da questa esperienza nasce Pelago Project, spazio di ricerca e creazione dedicato all’incontro tra linguaggio teatrale e coreutico e all’indagine del corpo, della memoria, delle relazioni e dei processi di trasformazione. “Bajkal – Geologia acquatica dell’amore panico” è il primo esito della loro ricerca condivisa.

Il progetto

“Bajkal – Geologia acquatica dell’amore panico” è una performance di teatro e danza che attraversa la relazione tra una madre e una figlia, osservandola come luogo di origine, rispecchiamento, conflitto e trasformazione.

Il progetto nasce da una ricerca sull’ansia e sul panico e dalla domanda su quanto paure, comportamenti e ferite possano essere trasmessi lungo la linea femminile, dalla nonna alla madre, dalla madre alla figlia. Nel corso del processo creativo, questo nucleo iniziale si è progressivamente ampliato fino a diventare un’indagine sulla crescita e sull’emancipazione reciproca di due donne appartenenti a generazioni diverse.

Attraversando simbolicamente alcune tappe della vita femminile, dal primo mestruo fino alla morte della madre, le protagoniste si confrontano con il cambiamento del corpo, il cibo come cura e compensazione affettiva, le aspettative legate all’essere donna, la paura della separazione e la costruzione di un’identità autonoma.

La scena è uno spazio domestico immerso in un paesaggio naturale e onirico, attraversato da immagini ricorrenti: l’albero e le radici come tracce dell’eredità femminile, il lago come profondità sommersa da cui riaffiorano memoria ed emozioni.

Parola e movimento costituiscono un’unica drammaturgia: il quotidiano del dialogo tra madre e figlia si apre progressivamente a composizioni corporee, immagini simboliche, video e poesia. Il corpo diventa così il luogo in cui ciò che viene ereditato può manifestarsi, trasformarsi e, infine, essere lasciato andare.

Beatrice Valeri Sarah Paroletti

MArteLive · Area Artista