Matteo Pelliccione (El Pint)
el pint, All’anagrafe, Matteo Pelliccione.
Nasce a Marino nel 1997. Nella vita fa il pittore e nel tempo libero scrive canzoni.
Comincia a dipingere a 7 anni facendo un corso privato di pittura per 13 anni. Comincia a suonare la chitarra a 10 anni. Dopo la maturità scientifica, decide di iscriversi a fisica. Due anni dopo capisce di aver sbagliato tutto, così lascia l’università per fare il pittore.
Nel 2019 unisce pittura e musica creando il “Quadro Canzone”: uno spettacolo in cui racconta i suoi quadri attraverso le sue canzoni suonate dal vivo. Ad oggi è la prima mostra concerto della storia dell’arte. Si esibisce in locali, scuole, teatri, gallerie d’arte e case private con il fine di portare l’arte tra le persone.
Si esibisce con chitarra acustica, chitarra elettrica, armonica, tastiera e voce.
Nel 2023 lavorando nelle scuole crea il workshop di pittura emozionale. In questo laboratorio gli studenti dopo aver assistito al Quadro Canzone dipingono le emozioni che hanno provato su tela. Porta questa esperienza anche in locali, pub e feste private per un pubblico adulto.
Il progetto
Partecipa al concorso con il Quadro Canzone, uno spettacolo creato da lui in cui racconta i suoi quadri attraverso le sue canzoni suonate dal vivo.
Facendo questo lavoro si rende conto che ormai l’arte contemporanea è diventata troppo elitaria. Vittorio Sgarbi afferma che i musei sono vuoti; le poche persone interessate, inoltre, vanno a vedere mostre di artisti defunti da almeno cinquanta anni. La verità è che oggi il mondo dell’arte contemporanea offre ben poco. Se poi quel poco che offre viene oscurato dalla “banana di Cattelan” appesa al muro, la gente non fa che allontanarsi da questo mondo. Eppure la musica non subisce lo stesso trattamento. I concerti continuano a riempire gli stadi ed esiste una cultura musicale molto forte (se paragonata a quella artistica) anche tra i giovani.
L’arte, oggi, ha un problema di comunicazione; così el pint, unendo musica e pittura, riesce a far ri-avvicinare le persone all’arte in maniera nuova. I temi trattati dai quadri non sono mai banali o astratti: amore, morte, alienazione, futuro dei giovani, rapporto genitore-figlio… le canzoni, di stampo cantautoriale, sono semplici e dirette. Esse costituiscono la parte emotivamente più forte dell’esibizione, agevolando lo spettatore ad entrare all’interno della storia raccontata dal quadro, in modo che egli possa letteralmente “vivere l’opera”. L’obiettivo del Quadro Canzone è di ri-portare l’arte vicino le persone.
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