Duo Fondoux
Valentina Padellini e Lucio Failla – Duo Fondoux Abbiamo seguito una formazione diversa e individuale prima di formare il Duo. Vediamo nello specifico:
Valentina – ha perseguito anni di studio in diversi stili di danza per poi svolgere il suo primo lavoro come ballerina professionista nel parco di divertimento Mirabilandia. Successivamente ha scoperto quello che si sarebbe rivelato il suo grande secondo amore: il circo. Ha frequentato l’accademia Cirko Vertigo di Grugliasco conseguendo il diploma nel 2018. Da allora lavora in contesti diversi come ballerina e acrobata.
Lucio – arriva dal parkour, ma da sempre si appassiona ad arti completamente diverse tra loro (nel suo passato una formazione come ballerino agonista di balli da sala e latino americano). Inizia a formarsi ed esibirsi come pole dancer per poi iniziare a studiare all’accademia KataKlò Athletic Dance Theatre di Milano diplomandosi nel 2022. Incontra poi la sua nuova sfida: la Cyr Wheel. Seguendo un percorso iniziale da autodidatta, riesce a trovare un accesso al mondo del circo iniziando a lavorare come acrobata.
Duo Fondoux – nel 2023 si incontrano ad Asti, entrambi acrobati della compagnia ArteMakia ed iniziano a lavorare insieme condividendo palchi, allenamenti, festival e tante idee.
Ad inizio 2026 hanno creato ufficialmente il loro duo ed iniziato a lavorare come compagnia autonoma.
Riconoscimenti e premi:
Duo Fondoux-“DALLA STRADA AL PALCO” 2026 Rai1 Finalisti.
Valentina-SALIERI CIRCUS FESTIVAL 2024: 3^ place | extra prizes: Cirque du Soleil Award; Cirque Imagine Award; Ente Nazionale Circhi Italiani Award.
Valentina-STRESA CIRCUS FESTIVAL 2024: 2^ place | extra prizes: Originality Award; Madò Production.
Il progetto
Al concorso vedrete un riassunto di quello che è il nostro spettacolo di circo contemporaneo e teatro-fisico dal titolo “TiramiSu”. E’ uno spettacolo che, nonostante un lavoro avviato già da due anni, e’ stato ufficialmente ultimato pochi mesi ed ha una durata di 50’.
La nostra ricerca ha avuto inizio dalla musica e dalla visione di vecchi film e sopratutto serie tv degli anni ‘50-60. Ci siamo fatti coinvolgere, trasportare dall’ascolto e dalla scelta dei vari brani da inserire.
Volevamo una storia semplice, qualcosa di facile lettura e dal linguaggio universale. Qualcosa nel quale la gente potesse immedesimarsi.
E volevamo parlare del tempo, di quanto sembri non bastarci mai; della fugacità con la quale trascorre e di noi che, per assurdo, corriamo, corriamo sempre, per averne di più (che poi la fine e’ davvero così..?).
Questa la nostra sinossi:
“Un paio di vestiti, qualche rivista e una vecchia radio. Un tecnico di scena, intrappolato in una vita frenetica dentro un’epoca che non sente come propria, si trova ad allestire un set anni ‘50. Attraverso un incontro straordinario con una donna che incarna il suo spirito creativo e la musica che ama, scopre l’importanza di riconnettersi con la sua vera natura.
La radio diventa così tramite nel loro legame; legame invisibile ma tangibile, simbolo di libertà ed espressione.
Ricordandoci che, ogni tanto, si può anche rallentare un po’.“
