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Maria Ludovica Del Nero

Studia danza classica e moderna dall’età di 4 anni; frequenta a Roma per 2 anni l’Accademia Nazionale di danza classica, partecipa al primo Master Roma_Musical e vince la mia prima borsa di studio per 5 discipline: danza classica, danza moderna, canto recitazione e tip tap; Frequenta il Liceo Classico Virgilio di Roma e danza classica, moderna e contemporanea, tip tap, canto, recitazione, musical a Milano Roma e Alessandria; Lavora in ambito artistico, insegna danza, musical, tip tap a bambini e adulti Si diploma all’Accademia LIM (Laboratorio Ials Musical) a Roma. Incontra l’arte che la appassiona tuttora l’acrobatica aerea; Si muove in Europa e ottiene un contratto come insegnante e performer a Dublino, alla scuola Aerial Cirque, insegna, in lingua inglese, tessuti aerei, cerchio e acroyoga, si esibisce presso The Academy Dublin e conseguo la Certificazione Internazionale di Aerial Teacher A 24 anni la scuola Simply Circus di Boston, USA le offre un lavoro Si esibisce in molti teatri in Italia, in Irlanda e negli USA (Boston e New York), come ballerina, performer ed acrobata aerea (Circo Massimo Capodanno 2017 con la Fura del Bauls, Teatro Brancaccio, Salone Margherita, Teatro di Documenti, Teatro il Primo (Napoli), Teatro Greco, Teatro Italia, Teatro Orione, Golden; The Academy Dublin, Boston (USA) Puppet Showplace Theater, New York Dixon Place, etc.)

Lavora come attrice in film, cortometraggi, cinema, teatro e televisione.

Il progetto

MOULIN ROUGE IN BURLESQUE In una Parigi vibrante e audace del 1900, dove il glamour e la sofferenza si intrecciano nelle luci rosse e nei ritmi travolgenti del Moulin Rouge, dieci donne, sconosciute l’una all’altra, si trovano unite da un unico destino: il palcoscenico aereo. Attraverso il cerchio, la spirale e i tessuti aerei, queste performer creano un universo sospeso, dove la bellezza del corpo umano si fonde con la gravità e la leggerezza dell’arte.

“Fili di Parigi” è un viaggio viscerale e onirico nel mondo femminile, raccontato con eleganza e audacia. Ogni protagonista, con la sua storia unica, porta con sé le sfide, le lotte e le gioie di essere donna. Tra le acrobazie di tessuti che si intrecciano in evoluzioni mozzafiato e il cerchio che diventa simbolo di rinascita e libertà, le performer danno vita a un tributo potente al genere femminile, celebrandone la forza e la vulnerabilità.

Lo spettacolo esplora tematiche universali e intime: il desiderio di emancipazione, la lotta per la propria identità e la resilienza. Ma non mancano momenti di grottesca comicità, che affrontano la violenza e le difficoltà con un umorismo tagliente e una distorsione visiva che lascia il pubblico sorpreso e, allo stesso tempo, riflessivo. Un’ironia che trasforma la tragedia in una danza liberatoria, che fa sorridere e commuovere.

L’atmosfera del Moulin Rouge si fa palcoscenico di un’umanità complessa, in cui ogni donna, attraverso il suo corpo, racconta una storia di speranza e di rivalsa. Un’opera che, tra il fantastico e il tragico, valorizza la forza delle donne e la loro capacità di elevarsi, letteralmente e metaforicamente, al di sopra delle convenzioni e delle oppressioni.

Un’esperienza sensoriale unica, che lascia il segno e invita a riflettere sulla libertà, sulla bellezza e sulla lotta silenziosa delle donne di ogni tempo.

Nel cuore del Moulin Rouge, il burlesque diventa una delle espressioni più autentiche e potenti di liberazione e valorizzazione del corpo femminile.

La ricerca artistica alla base di ” Moulin Rouge in Burlesque ” si fonda sulla volontà di esplorare, celebrare e ridefinire il ruolo del genere femminile attraverso il linguaggio universale del corpo in movimento. L’obiettivo principale dello spettacolo è quello di offrire uno spazio in cui la femminilità non sia più ridotta a stereotipi o aspettative esterne, ma venga rappresentata in tutta la sua complessità, forza e vulnerabilità. Utilizzando il burlesque, la danza aerea, i tessuti e il cerchio come strumenti di espressione, lo spettacolo vuole sfidare la visione tradizionale del corpo femminile, trasformandolo in un palcoscenico di emancipazione, gioco, riscatto e consapevolezza.

La ricerca si propone di mostrare come il corpo della donna, tanto fragile quanto potente, sia capace di attraversare e superare le difficoltà della vita, anche quelle più dolorose, attraverso l’arte. L’intenzione è quella di presentare una narrazione che non si limita a celebrare la sensualità e la bellezza, ma che abbraccia anche le contraddizioni e le sfumature più complesse dell’esperienza femminile. La violenza, trattata in chiave grottesca e comica, diventa una metafora di come la sofferenza possa essere affrontata con resilienza e umorismo, rivelando una forza che non solo resiste, ma che trasforma il dolore in potenza.

L’utilizzo del burlesque come espressione di empowerment, in combinazione con la danza aerea, rappresenta una sinergia che libera il corpo da ogni costrizione e lo rende protagonista di una rivendicazione di libertà e autodeterminazione. Ogni movimento, ogni evoluzione aerea, ogni gesto di spogliarello non è solo un atto estetico, ma un atto di affermazione di sé, di conquista dello spazio e di trasformazione della propria identità.

In definitiva, la finalità di questa ricerca artistica è quella di creare un’esperienza sensoriale e intellettuale che inviti il pubblico a riflettere sulla condizione delle donne e sulla loro lotta per l’emancipazione.

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