VALERIA DELLISANTI
Valeria Dellisanti (1996) è ricercatrice visiva e fotografa con base in Italia.
Attraverso un approccio interdisciplinare, esplora memoria, trasformazione e i processi attraverso cui attribuiamo significato all’esperienza.
La fotografia è il punto di partenza di una ricerca che si sviluppa attraverso immagini, testi e forme narrative.
Ha conseguito un Master in Photography and Visual Design alla NABA di Milano, dopo aver studiato Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all’Università di Bologna. Nel 2026 è stata selezionata tra i 10 migliori fotografi under 35 dell’Emilia-Romagna per PHOTOGRAPH-ER, nell’ambito di Fotografia Europea.
Il progetto
Before the Fruit Falls
2025 – in progress
Il progetto nasce da un’esperienza personale di trasformazione e da una condizione di sospensione, in cui la molteplicità delle possibilità non conduce alla scelta, ma all’immobilità. Attraverso fotografia, scrittura e ricerca visiva, il lavoro indaga una forma di paralisi contemporanea legata all’eccesso di possibilità e al rapporto tra perdita, identità e autodeterminazione.
Il titolo fa riferimento alla metafora dell’albero di fico descritta da Sylvia Plath ne La campana di vetro (1963), in cui ogni frutto rappresenta un futuro possibile. L’impossibilità di scegliere tra possibilità ugualmente desiderabili trasforma il desiderio in immobilità, fino a vedere quelle stesse possibilità sfiorire.
E vidi me stessa seduta alla biforcazione dell’albero, che morivo di fame per non saper decidere quale fico cogliere. Li desideravo tutti allo stesso modo, ma sceglierne uno significava rinunciare per sempre a tutti gli altri, e mentre me ne stavo lì, incapace di decidere, i fichi incominciarono ad avvizzire e annerire, finché uno dopo l’altro si spiaccicarono a terra ai miei piedi.
”
Sylvia Plath, La campana di vetro (The Bell Jar, 1963)
