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Matteo Cibellis

Matteo Cibellis è un fashion designer con una formazione orientata alla sartoria e al costume per lo spettacolo. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove consegue il Diploma Accademico di Primo Livello in Fashion Design. Durante il suo percorso partecipa a diverse sfilate di moda e approfondisce il fashion styling attraverso una masterclass presso Switch Academy.

Con il desiderio di ampliare la propria formazione e avvicinarsi sempre più al mondo dello spettacolo, decide di specializzarsi nel campo della sartoria e del costume per lo spettacolo, frequentando il corso di Alta Sartoria presso il Teatro Regio di Parma.

Questo percorso lo porta a confrontarsi con il mondo cinematografico e teatrale, partecipando nel 2025 a The 48 Hour Film Project come costumista del cortometraggio “Non lo so”, e successivamente a Hirpinia Film Lab come costumista del film “Ci avete abbandonati”.

La sua ricerca si concentra sul rapporto tra abito, identità e narrazione, considerando il costume non soltanto come elemento estetico, ma come parte integrante della costruzione di un personaggio e dell’immaginario di un’opera.

Il progetto

La collezione “Nessuno Mi Può Giudicare” nasce come una dichiarazione di libertà, individualità e rifiuto delle convenzioni imposte dalla società. Ogni abito esprime il coraggio di essere se stessi senza paura del giudizio. Colori intensi, forme audaci e tessuti particolari diventano strumenti di espressione personale. La collezione è pensata per chi non vuole conformarsi e sceglie di valorizzare la propria unicità. Uscire dagli schemi significa sentirsi liberi di indossare ciò che gli altri evitano a causa di pregiudizi e convenzioni. Essere considerati strani può diventare un motivo di orgoglio. Un aspetto fondamentale del progetto è la sostenibilità, attraverso l’utilizzo di materiali riciclati. I capi vengono recuperati principalmente nei mercatini vintage e dell’usato degli anni ’70 e ’80, per poi essere trasformati e reinterpretati in nuovi abiti contemporanei. Questo processo di upcycling permette di dare una seconda vita a materiali destinati a essere dimenticati, riducendo gli sprechi e limitando il consumo di nuove risorse. Le texture e i colori richiamano l’estetica vintage degli anni ’80, reinterpretata in modo moderno e personale. Ogni capo diventa così unico grazie alla combinazione di materiali e lavorazioni differenti. La sostenibilità diventa quindi non solo una scelta ambientale, ma anche una possibilità creativa. La collezione unisce moda, riciclo e libertà di espressione in un unico progetto. È rivolta a chi preferisce distinguersi invece di seguire le regole della maggioranza. “Nessuno Mi Può Giudicare” rappresenta quindi un invito a essere autentici e a non avere paura della diversità. Attraverso ogni capo, la collezione celebra la libertà di esprimere la propria personalità senza compromessi.

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