Marina Mare e Fuoco
Marina Mare e Fuoco APS è una giovane realtà artistica toscana nata dall’incontro di ragazzi che hanno trovato nelle arti circensi uno spazio comune di espressione, ricerca e crescita.
Il collettivo riunisce performer provenienti da percorsi differenti, accomunati da una formazione sviluppata prevalentemente attraverso la pratica, la ricerca personale, l’allenamento e la sperimentazione condivisa.
Le discipline praticate comprendono arti aeree, palo, lollipop, acrobatica, parkour, equilibrismo, giocoleria, manipolazione del fuoco e combattimento scenico.
Marina Mare e Fuoco costruisce le proprie performance attraverso la contaminazione tra linguaggi differenti, trasformando le abilità individuali degli artisti in un lavoro collettivo.
La ricerca creativa coinvolge ogni aspetto della messa in scena: i ragazzi ideano e realizzano autonomamente anche scenografie, elementi scenici e costumi, spesso caratterizzati da lavorazioni elaborate e pensati come parte integrante dell’identità visiva e narrativa di ogni spettacolo.
La tecnica non viene concepita come semplice esibizione, ma come strumento attraverso il quale creare immagini, personaggi e relazioni e dare forma a una narrazione prevalentemente visiva.
Il progetto artistico è in continua evoluzione e nasce dalla volontà di sperimentare un circo contemporaneo capace di unire tecnica, immaginazione, artigianalità e racconto.
Il progetto
Marina Mare e Fuoco è un collettivo composto da numerosi giovani artisti, ciascuno portatore di competenze differenti che spaziano dalle discipline circensi alle arti performative, fino alle arti visive e all’artigianato.
A MArteLive il collettivo si presenta attraverso Yoko Bargagli, Patrick Cazziolato e Nicholas Cazziolato, tre performer le cui differenti discipline si incontrano in un’unica narrazione.
In un immaginario sospeso tra mare e leggenda, due pirati incrociano il proprio cammino con quello di una sirena. L’incontro rompe gli equilibri, accende la rivalità e trasforma la ricerca di un tesoro in qualcosa di inatteso.
Il racconto prende forma quasi senza parole: palo, lollipop, acrobatica, parkour, trick e combattimento scenico con le spade diventano il linguaggio attraverso cui i personaggi si incontrano, si sfidano e costruiscono le proprie relazioni.
Forza e leggerezza, conflitto e attrazione, terra e aria si alternano sulla scena, mentre le diverse abilità dei tre performer si intrecciano progressivamente.
Non una successione di numeri tecnici, ma un’unica storia raccontata attraverso il corpo e il movimento, nella quale ogni disciplina contribuisce a trasformare lo spazio e a condurre lo spettatore dentro un piccolo mondo di pirati, sirene e avventura.
