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LUNA GRASSO

Luna Grasso, classe ’99, è una fotografa e artista visiva siciliana. Formatasi sin dal liceo in contesti artistici, ha frequentato l’accademia di Belle Arti di Catania laureandosi in Fotografia, per poi proseguire gli studi in fotografia presso l’Accademia di Belle arti di Bologna. Il suo lavoro fotografico esplora i regni dell’emozione e dell’introspezione personale. La sua pratica è un atto di traduzione: utilizza diversi linguaggi fotografici per rendere visibili esperienze e sensazioni profonde. Le sue immagini navigano l’intimità della vita quotidiana, il sublime della natura, la memoria e l’indagine del corpo percepito in una forma “altra”. Attraverso questi filtri, narra le dinamiche della crescita, della connessione e della percezione di sé. Il suo lavoro invita lo spettatore a partecipare empaticamente, riconoscendo la propria risonanza emotiva nei suoi racconti visivi di vulnerabilità e trasformazione. Ha partecipato a diverse mostre e open call, tra le più rilevanti: “Le stanze della fotografia” a Venezia (2025), Esprit Noveau a Bologna (2025), Aura Festival a Milazzo (2025).

Il progetto

Ribs C’è un momento, durante l’adolescenza, dove tutto ciò che conta ruota attorno all’identità, agli amici. È l’ultima vera bolla di sicurezza, costruita tra emozioni amplificate e coperte che diventano rifugi da tutto il resto. Questo progetto, nato grazie alla canzone che porta il suo stesso nome “Ribs”, è un’esplorazione di quello spazio sacro e fugace. Le costole sono le ossa che proteggono il cuore e i polmoni; rappresentano la struttura emotiva che costruiamo in quegli anni: le amicizie, gli idoli, le piccole ossessioni—dal makeup che definisce un’identità ai gioielli che raccontano piccole storie. Ma Ribs racconta anche come questa bolla sia destinata a scoppiare: è un perfetto equilibrio tra l’euforia e la tensione che accompagna il dover crescere. È un diario fotografico che ci racconta la necessità di aggrapparsi a ciò che si è ora, proprio perché il terreno dell’infanzia sembra essere sempre più lontano. È anche un atto di coraggio nell’accettare il mondo adulto che ci guarda, ogni volta sempre più da vicino. Il progetto è nato come fanzine d’artista ed è stato ultimato a Ottobre 2025.

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