Passa al contenuto principale

Federica Tocci – Collettivo FM

F.M. Collettivo di danza contemporanea, nasce a Torino nel 2023 dall’unione di due danzatori, Federica Tocci e Mauro Fortunato. La ricerca artistica nasce dal desiderio di indagare il corpo come strumento di comunicazione e di narrazione: un corpo capace di parlare attraverso la materia, il gesto, il peso, il ritmo e la relazione, ma anche attraverso ciò che è più intimo e invisibile. Il racconto di storie che possano essere percepite tanto fisicamente quanto emotivamente, creando una comunicazione diretta con chi osserva. Lo scopo è costruire corpi atletici, potenti e consapevoli, senza rinunciare alla loro fragilità, delicatezza e capacità di ascolto. La forza non è soltanto espressione muscolare, ma diventa uno strumento per attraversare emozioni, relazioni e conflitti, lasciando emergere un corpo autentico e sensibile, l’esperienza del singolo incontra quella degli altri e si trasforma in un’esperienza collettiva. Il corpo individuale diventa così parte di un organismo più ampio, in cui il contatto, l’ascolto e la relazione generano nuove possibilità di movimento e di significato. Attraverso la danza si cerca quindi un linguaggio capace di raccontare senza necessariamente spiegare, di trasmettere sensazioni prima ancora di concetti e di coinvolgere lo spettatore in un’esperienza che sia allo stesso tempo fisica, emotiva e umana.

Il progetto

“Melina”

Nella Puglia rurale degli anni ’80 cresce Carmela, per tutti Melina, in un paese caldo e accogliente dove le porte restano aperte e le vite si intrecciano. Il suo mondo è fatto di mare, feste di paese, tavolate, voci e corpi che si riconoscono prima ancora delle parole. Ogni gesto racconta una storia: un abbraccio, una carezza, un ballo, una distanza. Melina impara presto le regole della sua comunità e cerca negli occhi della madre, del padre e dell’amore le coordinate per capire chi è.

Crescendo, il suo corpo comincia a raccontare qualcosa di diverso. Tra desiderio e paura, appartenenza e libertà, nasce il bisogno di trovare uno spazio che sia soltanto suo. La danza diventa memoria e possibilità: un linguaggio per attraversare ciò che è stato e dare voce a ciò che è rimasto senza parole. Il passato ritorna nei gesti, nei ritmi della comunità e nei corpi degli altri. Melina li attraversa, li ripete, li trasforma. Il suo corpo si fa potente e atletico, ma anche fragile, sensibile e profondamente umano. È attraverso questa tensione tra forza e vulnerabilità che Melina cerca la propria voce. Il corpo diventa così un archivio di memorie e un luogo di trasformazione. La sua esperienza individuale incontra quella della comunità, diventando una storia collettiva. Lo spettacolo racconta il viaggio di una ragazza verso se stessa. Un viaggio in cui la danza non illustra la storia, ma la racconta attraverso il corpo, il ritmo, il respiro e la relazione. Melina si chiede se diventare se stessa significhi rompere con il mondo che l’ha cresciuta. O se, invece, significhi imparare a guardarlo con occhi nuovi. Una storia di formazione, appartenenza e libertà. Una storia in cui il corpo diventa voce e la memoria diventa movimento, in cui danzare significa, finalmente, scegliere.

Coreografa e interprete: Federica Tocci Danzatore: Mauro Fortunato Drammaturgia: Luca Tommasoni

MArteLive · Area Artista