Elia Roberto Perrotta
Inizia il suo percorso artistico con la frequentazione di corsi di break dance nel settembre 2012 e negli anni successivi amplia le sue competenze affiancando corsi di hip-hop e danza contemporanea. Durante questo periodo ha la possibilità di studiare con vari insegnanti tra cui Daniele “Rubio” Monticelli, Davide “Cippe” Pisani, Alessandro “Findus” Marconcini, Eleonora Tassara-Nelson e Anna Bottaccini.Nel 2018 intraprende il corso di formazione presso la NOHA Professional Dance School specializzandosi in danze urbane e fusion, sotto la guida di Marisa Ragazzo ed Omid Ighani.Tra il 2023 e il 2025 intraprende il percorso di alta formazione coreutica ADT – Advanced Dance Training che comprende le discipline di danza classica, moderna, contemporanea, nonché laboratori coreografici, improvvisazione, contact e floorwork. In questo contesto ha l’opportunità ballare per la Compagnia Iuvenis Danza di Greta Bragantini e Giovanna Venturini, performando dal 2023 al 2026. Nel frattempo è entrato in contatto con altre realtà, è diventato membro della DaCru Dance Company.
Ora si è stabilito a Roma per avere l’opportunità di accrescere la proprio identità artistica.
Il progetto
Metròmorfosi I — L’illusione di ciò che sarà Il protagonista viaggia con una valigia di aspettative. Arrivato a destinazione, la apre: è vuota. Rivive a ritroso ogni gesto, deluso di aver osato sperare. Si ricomincia.
II — L’arreso Il danzatore ripercorre il tragitto, confuso e senza tenacia: si è arreso, sa cosa lo aspetta. Alla fine l’inconscio gli impedisce di aprire la valigia, proteggendolo dal contenuto deludente.
III— La difesa e il bambino interiore Il protagonista si interfaccia con il proprio bambino interiore, che finalmente riesce a farsi valere, a fermare il processo di autoannullamento del suo sé del futuro. Il protagonista lo riabbraccia, scusandosi per averlo isolato. Capisce che le aspettative sono un peso: non apre la valigia, ormai svuotata di senso, e lascia la scena.
