Davide Borchini
Nato a Parma nel 1997, inizia a studiare cinema e produzione multimediale al Liceo Artistico, perfezionando gli studi conseguendo la Laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo all’Università di Bologna. Nel 2017 segue il corso di Alta Formazione Cinematografica tenuto da Marco Bellocchio e Daniele Ciprì al Bobbio Film Festival. Nel 2020 scrive e dirige Pater, cortometraggio presentato in diversi festival nazionali e internazionali, tra i quali Figari Film Fest, Corti in Cortile e Capital City Film Festival (USA). Nel 2021 si sposta a Milano, dove lavora a tempo pieno per quattro anni in una casa di produzione pubblicitaria, occupandosi di regia e montaggio di svariati spot pubblicitari e branded content. Tra i principali spot diretti ci sono quelli per Enel, Audible, Decathlon, Fastweb, Goovi e altri.
Il progetto
NON PARLARE CON GLI SCONOSCIUTI è un cortometraggio “necessario” perché ci fa vivere l’Alzheimer dall’interno: quando perdi i ricordi, anche chi ami può sembrarti un pericolo. Racconta la fragilità di una condizione attraverso gli occhi di chi vive, ma anche di chi resta. Il cuore del corto è la perdita della memoria come frattura dell’identità, ma anche come prova estrema di un legame familiare. Il film si interroga sul significato di cura e assistenza: come si può aiutare chi non ci riconosce più? Fino a che punto è possibile restare accanto a qualcuno che ci rifiuta, non per cattiveria, ma perché non ci vede più per ciò che siamo? In un mondo dove il tempo lineare si frantuma e la realtà si ricompone in frammenti emotivi e sensoriali, il film invita a riflettere su quanto sia fragile il filo della memoria e quanto amore serva per mantenerlo teso, anche quando sembra spezzato.
