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Collettivo Crisi Collettiva

Il Collettivo Crisi Collettiva nasce a Bologna nel 2020, in piena pandemia, dall’incontro tra Sofia Boschi, Elia Montanari e Beatrice Zanin, formati alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna dal 2018.

Si definisce transfemminista, antifascista, anticapitalista e pure antiteatralista.

Negli anni ha coinvolto altri artisti tra cui Filippo Gonnella, Noemi Pittalà, Francesca Le Piane e Martina Capaccioli.

Ha curato la rassegna teatrale YOUNG OFF per il Comune di San Giovanni in Persiceto (BO) nelle edizioni 2023, 2024 e 2025.

Tra le produzioni principali: “Se e solo se – Esercizi per un trasloco impossibile” selezionato per Crashtest Festival 2025; “Ultima Dea”, vincitore del bando “Vestiti della vostra pelle” 2022; “Pinocchio mangia spaghetti alla bolognese”, finalista al Premio Scenario Periferie 2023; “E.U.P.” (2024), finanziato dalla Commissione Europea con il bando Culture Moves Europe; “Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa”, vincitore del Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026 (sezione Adolescenza) e del Premio dell’Osservatorio Critico Studentesco 2026.

Il Collettivo lavora attraverso la scrittura scenica collettiva, sviluppando un linguaggio autobiografico, orizzontale, politico e autoironico, spesso a partire da laboratori e interviste con student3 e adolescenti.

Il progetto

Pinocchio mangia spaghetti alla bolognese “Pinocchio mangia spaghetti alla bolognese” è un gioco di drammaturgia collettiva sulle difficoltà dell’abitare fuori sede, nato dal coinvolgimento di ragazz3 di diverse età, facoltà e provenienze — studenti dell’Università di Bologna e del Politecnico di Milano — accomunat3 dalla stessa fame di serenità.

Il progetto riscrive il romanzo di Collodi attraverso la lente della vita studentesca contemporanea: non più il Teatro dei Burattini, il Paese dei Balocchi o il Campo dei Miracoli, ma un affitto condiviso, la corsa ossessiva alla performance e al merito, la promessa mai mantenuta di una città a misura di student3.

Il nostro Pinocchio corre spasmodicamente in una partita a Monopoli che non potrà mai vincere: le regole cambiano a ogni casella, e la valuta corrente non sono più le monete d’oro ma il merito. In una città di promesse non mantenute e speranze finte come gli spaghetti alla bolognese — che esistono solo all’estero — diventare bambin3 ver3 sembra impossibile, e l’unica via che resta per uscire dal gioco è un gesto estremo.

Lo spettacolo è finalista al Premio Scenario Periferie 2023 e ha debuttato in prima assoluta il 21 giugno 2025 Ai 300 Scalini di Bologna, all’interno della rassegna “Coltiviamo Resistenze”.

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