Silvia Guzzetta
Silvia Guzzetta (Roma, 1999) è autrice e interprete di monologhi teatrali. Principali interessi l’umorismo, i giochi di parole e l’equivoco linguistico.
Studentessa del Master in Drammaturgia e Sceneggiatura presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Il suo percorso intreccia scrittura, teatro, satira musicale e giornalismo avendo pubblicato alcuni articoli-reportage su La Stampa. Laureata in Lettere Moderne e Cinema, Televisione e Produzione Multimediale all’Università di Bologna, con un’esperienza Erasmus a Lisbona. Il percorso teatrale nasce nel laboratorio “Personcine” di Carrozzerie n.o.t. (Roma), condotto da Giovanna Mori, dall’improvvisazione alla scrittura per la scena. Da qui sviluppa La Rassegnata Stampa, monologo tragicomico dove la distorsione linguistica corrisponde a quella delle notizie, selezionata per la Residenza artistica Germogli V Ed. al Teatro Trastevere e poi presentata al Festival Rewriters 2025.
Nel 2026 scrive e interpreta Coito Ergo Sum, pseudo-conferenza nata dalla “scoperta” di un refuso cartesiano(cogito): una rivoluzione che smaschera l’impossibilità di separare mente e corpo e pensare di meno, presentata al Festival di Contaminazioni dell’Accademia Silvio D’Amico
Il progetto
La Rassegnata stampa è un monologo comico, satirico sul mondo contemporaneo, diviso in quadri tematici che attraversano l’attualità. Una mattina apri il giornale e non riesci più a capire se le notizie sono vere o solo “assurde”: La stampa si è inceppata. Da qui rassegna-ta. Due lettere cambiano poco, ma dicono tutto.
Una pseudo-giornalista sommersa di giornali racconta le notizie che si trasformano in gioco linguistico in un crescendo ritmico e “anagrafico” dell’attualità; dai figli di divorziati, al DDL Sicurezza delle figlie maggiorenni, alla guerra e i suoi acronimi fuorvianti, alla crisi climatica in un climax delirante che porta al burnout finale.
Non si riesce a staccare nemmeno in vacanza.
Uno spettacolo che invita a giocare con l’equivoco, coltivare il pensiero critico deformandolo e ridendo delle disgrazie. La Rassegnata Stampa alterna registro quotidiano, giuridico, giornalistico, che ti arriva in fronte come testate prese dal Messaggero, dove il macro collide con il micro di una propria, piccola, realtà soggettiva.
