Beatrice Bottarelli
Beatrice Bottarelli, classe 2003, è una fashion designer e artista visiva con base a Milano. Si è formata in Fashion Design & Accessories presso Istituto Marangoni Milano, sviluppando una ricerca che attraversa moda, immagine e narrazione. Il suo percorso creativo è caratterizzato dalla curiosità e dalla contaminazione tra linguaggi differenti, con una particolare attenzione alla ricerca tessile, al disegno, ai materiali e alla costruzione dell’immaginario. Il suo lavoro nasce dall’osservazione e dalla rielaborazione di immagini, atmosfere e suggestioni, trasformate in progetti che mettono in relazione abito, corpo e spazio. Interessata a esplorare diverse forme della creatività, considera la moda non come un linguaggio isolato, ma come uno strumento capace di dialogare con arte, cinema e comunicazione visiva.
Il progetto
LACRIMOSA Lacrimosa nasce dal desiderio di raccontare il rapporto tra memoria, crescita e trasformazione attraverso la moda. È una riflessione su ciò che il tempo modifica e su ciò che, nonostante il cambiamento, continua a vivere dentro di noi. La collezione mette in scena due dimensioni della stessa persona: l’infanzia e l’età adulta, unite da un immaginario romantico, bucolico e nostalgico. La casa e il giardino dei nonni, insieme ai paesaggi dell’Emilia, diventano luoghi sospesi nel tempo, custodi di ricordi e sensazioni. A questi si contrappone Milano, dimensione contemporanea e concreta, dove il presente prende forma e la crescita diventa inevitabile.
La memoria, però, non rimane immutata: cambia forma, si consuma e lascia tracce. Da questa idea nasce la ricerca sulle superfici tessili, a partire da scansioni di fiori appassiti, rielaborate digitalmente e trasformate in stampe e macchie. Il fiore, nel suo deterioramento, diventa così una metafora del ricordo: qualcosa che perde la propria forma, ma non smette di lasciare un’impronta. La ricerca si sviluppa attraverso una forte componente artigianale e materica. Tutti i capi sono stati interamente realizzati a mano, così come i ricami e le applicazioni. Per le lavorazioni sono state utilizzate perline in vetro provenienti da un archivio milanese degli anni Sessanta, recuperate e applicate una ad una, creando un dialogo tra passato e presente anche attraverso la materia.
La narrazione di Lacrimosa si estende nel fashion film, dove abito, corpo, paesaggio e suono si incontrano e si sovrappongono. La dimensione reale e quella del ricordo si confondono, costruendo un universo sospeso in cui passato e presente sembrano esistere nello stesso momento.
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