KABALA
Bio artistica
KABALA è unə scrittorə emergente natə nel 2003 a Torino e studia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università Sapienza di Roma, unendo una forte passione per la letteratura a una profonda curiosità verso il mondo clinico. Occupandosi anche di tematiche sociali e divulgazione antidiscriminatoria, si dedica a un cambiamento linguistico che consiste anche nell’utilizzo di una lingua italiana che prova a essere più inclusiva e decostruita. Tutto questo è legato soprattutto alla sua esperienza personale, alla percezione dellə altrə e alla loro rappresentazione su carta. Nelle sue produzioni, la poesia è il genere con cui è riuscitə a descrivere i temi più intimi della sua vita, mentre la Poetry Slam è il mezzo con cui ha scoperto che non c’è nulla di cui vergognarsi nel mostrare le proprie vulnerabilità sotto forma di arte. Nasce come scrittorə di prosa dalla piattaforma Wattpad e ora si è spostatə su Readzilla, dove recentemente ha aperto il suo primo blog. Ha inoltre ideato e condotto, presso la biblioteca Bianca Guidetti Serra di Torino, laboratori gratuiti di scrittura creativa per riavvicinare le giovani generazioni, e non solo, alla scrittura e alla condivisione artistica. Tra le opere in cantiere, oltre a Scrivo da quando ho memoria, figurano KIKA, un romanzo giallo sulla tutela delle vittime di adescamento minorile, e una seconda silloge poetica chiamata Al desiderio, Al delirio, incentrata sul senso di gratitudine verso la propria rete affettiva.
Progetto in concorso: Scrivo da quando ho memoria
Il progetto
Il progetto è un estratto di una raccolta poetica intitolata provvisoriamente Scrivo da quando ho memoria e raccoglie quattordici componimenti. Le poesie Macchie di sangue sul muro, Sono tuə figliə, Uscirò da questa guerra vittoriosə e Sorella Perduta ripercorrono le dinamiche familiari dellə autorə esplorando la violenza e l’abuso descritti dagli occhi di unə bimbə interiore immersə nei ricordi dellə adultə ormai cresciutə. 5 minuti, 300 secondi, Anatomia bugiarda, Flebile lampada, 10 Gennaio, Assassinatu e Pioggia, Jazz, Lacrime e Poesia riscoprono le relazioni interpersonali, romantiche, sessuali e affettive in cui l’analisi personale è il fulcro del processo identitario, soprattutto nell’attraversare l’autenticità, la fragilità e la forza dell’amare e dell’essere amatə. I testi Scrittorə, Superga, Petunie e Rileggere sono riconducibili alla metascrittura: versi scritti dallə autorə per lə altrə scrittorə e dall’atto creativo per la Musa protettrice. Il titolo racchiude il significato di un percorso di crescita che inizia dall’infanzia e dalla preadolescenza, ma trova la sua espressione finale attraverso la poesia, lontano dalle convenzioni della prosa del romanzo di formazione. Una scrittura che conserva il ricordo, lo riflette e lo trasforma, per tracciare una nuova identità individuale e collettiva.
