Generazione P
TEATRO | Piemonte
Generazione P nasce nel 2022 da Marta Bulgherini insieme al suo primo progetto da drammaturga e regista: Generazione Pasolini. Lo spettacolo debutta nel novembre del 2022 al Teatro del Lido di Ostia; vince la 14esima edizione della Rassegna Salviamo i Talenti del Teatro Vittoria di Roma e viene selezionato al Fringe Festival di Torino e al FringeMi, vincendo il Premio della casa editrice SuiGeneris e il Premio della critica della redazione Stratagemmi. Inoltre, è destinatario del bando Per Chi Crea indetto dalla Siae che sostiene lo spettacolo nell’ampliare i confini del proprio percorso distributivo. Nel febbraio 2024 debutta presso Fortezza Est, a Roma, il secondo lavoro della compagnia, sempre con testo e regia di Bulgherini: C’ho la scoliosi – Ode all’impossibilità (fisica, giuro!) di tenere la schiena ben dritta. L’opera è attualmente in distribuzione ed è vincitrice del bando per la seconda edizione del Risalite Festival. Al momento la compagnia è impegnata nella produzione di Alfons(in)a, opera dedicata alla ciclista Alfonsina Strada. Lo spettacolo debutterà nel 2025 al Teatro Menotti di Milano. Il progetto è stato selezionato da Gommalacca Teatro per un percorso di residenza e ha vinto il premio Scintille 2024 promosso da Fondazione Piemonte dal Vivo.
Descrizione progetto in concorso
C’ho la scoliosi – Ode all’impossibilità (fisica, giuro!)
Prima il bisogno di riconoscimento, poi il rapporto con la fede, nel mezzo le ambizioni e la paura di fallire; Sì certo, e le relazioni stabili e il sesso occasionale? Senza dimenticare le amicizie, l’opportunismo e la carriera. Ma tu di figli ne vuoi? Che sei pazzo, e come li cresco? E che mi dici se parliamo di misticismo orientale? Oddio mi scoppia la testa: ma quanto è difficile vivere? Lo spettacolo è un’ode al sentirsi inadatti, l’epopea di una trentenne che cerca di trovare il suo posto nel mondo (o, almeno, di trovare un angolino comodo per godersela, la vita). In questo psichedelico viaggio, ad accompagnarla ci saranno di volta in volta i personaggi più disparati, frutto di ricordi o solo immaginati, che la aiuteranno -non senza inciampi- a fare un piccolo passo in avanti sulla comprensione di sé. Riuscirà nell’impresa, la nostra eroina che eroina non è?



