Viola Ciulla
Viola Ciulla nasce a Palermo nel 2002. Fin da piccola è attratta dal perturbante e da ciò che si cela dietro il reale, la sua propensione per il disegno si sviluppa sin da subito, e incuriosita dagli albi illustrati continua il suo percorso fino ad arrivare a Bologna, dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti diplomandosi in Fumetto e Illustrazione. Per l’anniversario dei vent’anni di corso viene pubblicata una sua illustrazione all’interno del catalogo accademico “Vent’anni dopo”. Nel 2025 organizza la sua prima mostra personale “Le cose che non si dicono” con Lab Smalto e Porta Pratello. L’esperienza maturata durante gli anni di studi la fa riconnettere con le sue curiosità originarie, allargando la ricerca artistica anche a sculture e racconti brevi.
Attualmente vive a Bologna come Illustratrice freelance.
Il progetto
Le illustrazioni fanno parte del progetto di tesi “I piccoli germogli”. Il libro, scritto e illustrato da Viola Ciulla, contiene 32 pagine ed è stato realizzato in digitale con la tecnica della tricromia.
Juna è una ragazza che attraversa un forte stato depressivo dopo la morte della madre. Una notte decide di cucinare un piatto di piselli, lo stesso che la madre le preparava da bambina. Durante la preparazione, lo spazio domestico si fa instabile e il confine tra realtà e percezione si assottiglia. Nel baccello tre piselli sembrano animarsi, la protagonista, incuriosita, instaura un rapporto ambiguo di cura e trasformazione. Li fa germogliare e cucinandoli crea un rito di conciliazione con il passato, in questo modo il ricordo viene interiorizzato e trasformato.
