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Stefania Carbonara

Regista Stefania Carbonara ha fatto parte della giuria internazionale del Paradiso Film Fest 2026, portando con sé l’esperienza maturata nei campi del cinema, della musica e della ricerca visiva indipendente. Filmmaker, VJ e membro del progetto musicale Le Astronavi, realizza promo sperimentali e videoclip per artisti e band della scena underground. Ha collaborato in qualità di filmmaker con il collettivo LeleMarcojanni e con realtà quali il Santarcangelo Festival, BilBolBul (Festival Internazionale del Fumetto di Bologna), Xing (Live Arts Week) e Cross Festival. Ha scritto e diretto cortometraggi, tra cui Il Piccolo Uno, Agnese Transitoria, HI JOY, La gabbia dorata, Vacche ribelli e The Sound of All Sounds.

Il progetto

Simon, un detective tormentato dall’insonnia e da ossessioni, si risveglia intrappolato in una realtà distorta in cui tempo, memoria e identità iniziano a sgretolarsi. Convinto di indagare sul misterioso omicidio del fratello David Schulz, Simon segue una scia di indizi, prove nascoste e visioni inquietanti che lo conducono sempre più a fondo in un labirinto psicologico. Mentre ricostruisce gli eventi legati alla morte di David, Simon incontra un uomo misterioso noto come Dottor D, la cui presenza appare connessa al caso. L’indagine si trasforma lentamente in un confronto con la sua stessa mente frammentata, man mano che ricordi, allucinazioni e realtà iniziano a fondersi. Quando Simon scopre prove che lo collegano personalmente al crimine, le sue certezze cominciano a vacillare. Il confine tra detective e sospettato diventa indistinguibile, costringendolo ad affrontare una verità da cui ha cercato disperatamente di fuggire.

“Chi ha ucciso David Schulz?” è un videoclip noir psicologico che esplora il dolore, il senso di colpa, il trauma e il fragile confine tra realtà e illusione.Note della Regista Il videoclip fa ampio uso di riprese dall’alto e con obiettivo fisheye per accentuare il senso di oppressione del protagonista. La linea dell’orizzonte è costantemente inclinata e la macchina da presa passa da inquadrature fisse su cavalletto a riprese a mano, sottolineando il caos e la frammentazione narrativa del video. Il letto nella stanza con il pavimento a scacchi appare inclinato, come se il protagonista avesse perso ogni certezza. In fase di montaggio sono state impiegate tecniche quali il time-lapse e la sovrapposizione di immagini per mostrare Simon in più punti della stanza contemporaneamente, quasi il tempo si stesse frantumando attorno a lui.

Tra i riferimenti cinematografici figurano L’inquilino del terzo piano, Twin Peaks e Shutter Island.

Gi3o nel ruolo di Simon Schulz Andrea Amoroso nel ruolo del Dottor D Alessandro Mazzeo nel ruolo di David Schulz Profili IG Troupe Con la partecipazione di nei panni di Simon Schulz nei panni del Dottor D nei panni di David Schulz

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