Elena Benigni
Elena Benigni (Bergamo, 1998) è un’artista visiva che lavora tra scultura, video e installazione. Nel 2026 ha partecipato a diverse mostre e progetti espositivi, tra cui Flâneur al MAC Luzzana di Bergamo, Deriva. Guardarsi da lontano presso Isabelle il Capriolo, Piante da marciapiede all’Orto Botanico di Bergamo e Vagabondarsi a Villa Canali, Civate-Lecco. Ha inoltre preso parte a progetti collettivi e residenze in Italia e all’estero, tra cui Hold Me Tight, nell’ambito del progetto europeo “Bridging Generations” in Grecia, e Ricami di pietra, a seguito di una residenza artistica in Valtellina.
Il progetto
La ricerca di Elena Benigni indaga i luoghi come organismi viventi e stratificati, modellati dall’interazione tra presenze umane e non umane. Attraverso pratiche installative e site-specific, esplora paesaggi perturbati, spazi marginali ed ecologie fragili, osservando le relazioni tra ambiente, memoria e comunità. Il suo approccio, sempre più postdisciplinare, integra diversi media e linguaggi, tra cui suono e video, in relazione al contesto in cui l’opera viene inserita.
Una parte recente della ricerca si concentra sull’abitare contemporaneo e sul rapporto con la città, attraverso luoghi di passaggio, spazi anonimi e architetture dimenticate. L’artista si interroga su ciò che rimane e ciò che scompare nei processi di trasformazione dello spazio, utilizzando permanenza e transitorietà come chiavi per osservare il modo in cui i luoghi vengono vissuti, attraversati e trasformati. In questo processo, anche l’identità degli individui entra in discussione, in un continuo rapporto tra ambiente, esperienza e trasformazione.
