Collettivo Due Punti”
Alessandra Marino e Giulia Corselli, diplomate presso Accademia Kataklò Athletic Dance Theatre, nel 2024 fondano il “Collettivo Due Punti”. La collaborazione ha inizio grazie ad una residenza presso Officine Caos, a Torino, dove, tra un incastro ed un gioco, nasce lo spettacolo “The Tube”. L’affinità artistica tra le due le spinge a partecipare a diversi festival, tra cui il festival internazionale Sele Teatro Fest di Oliveto Citra (SA), dove viene assegnato loro il premio migliori interpreti.
Lo spettacolo viene poi rielaborato in una versione da strada e va in scena in contesti urbani, dove incontra il pubblico in modo sempre più intimo e di scambio ed è poi ospite di una scuola materna, dove incontra l’energia travolgente che solo un pubblico di giovanissimi sorrisi può regalare.
Inoltre, è ospite di molti festival, quali il “FringeMI” a Milano, “Dominio Pubblico Youth Fest”
a Roma, “BriUp Fest” a Lecco, “Corpo Mobile” a Roma, “Sele Teatro Fest” a Salerno, “Milano Art Week” “Milano Design Week” ed “Apriamo le gabbie” a Milano.
Parallelamente a “The Tube”, il collettivo ha lavorato ad una produzione con un’altra artista, Giorgia Di Blasio, dal titolo “CTRL Beauty” ed attualmente è in ricerca per una nuova produzione che vede in scena Alessandra, Giulia ed Anna Guida, dal titolo “FloP”.
Il lavoro delle artiste si infila tra le difficoltà di essere giovani adulti al giorno d’oggi ed il forte desiderio di mantenere accesa quella scintilla di meraviglia che caratterizza ogni bambino. “Da grandi fallimenti nascono grandi successi”. Nella vita di tutti i giorni invece si inciampa, si cade, ci si incastra. Flop.
Il progetto
Luoghi di passaggio, come la metropolitana, sono puramente funzionali ed impersonali.
Chi li attraversa non ha nulla in comune se non il fatto di essere lì. Il progetto, con una semplice narrativa ed una buona dose di ironia, servendosi del linguaggio universale del teatro fisico, indaga l’uomo e la dirompenza di un incontro. Quanto siamo disposti a rallentare per incontrare l’altro? Oltre la dimensione dello spazio, si analizza anche quella del tempo, di come e quanto questo influenzi e condizioni le nostre vite. Dalla velocità della routine ad una fruizione del tempo più naturale, passando da un incontro e dagli stati emotivi che ne conseguono. Simbolo del tempo e dello spazio, un tubo, che mette in relazione e mantiene segreti.
L’intento dello spettacolo è duplice: da un lato, mira ad offrire una narrazione originale sul tema spazio-tempo, quanto il tempo si modifica in base al nostro sentire, come decidiamo di vivere il luogo che abitiamo. Dall’altro, ambisce ad annullare le distanze dettate dai pregiudizi e dalla diffidenza, rompendo la quarta parete e cercando così un dialogo con il pubblico.
