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Agnese Favilla

Nata in Toscana nel 2001, ha studiato per cinque anni all’Accademia di Belle Arti di Firenze, specializzandosi in Grafica d’Arte e Illustrazione Editoriale, con una particolare attenzione al mondo dell’infanzia e dello young adult.

Ha poi approfondito la propria ricerca attraverso un Master in Digital Illustration & Concept Art presso The Sign Comics & Art Academy.

Nel corso del suo percorso artistico ha sviluppato uno stile personale, caratterizzato dalla sperimentazione di forme, colori e sovrapposizioni, spesso sospesi tra dimensioni surreali e atmosfere impalpabili.

Le sue principali fonti d’ispirazione affondano nel folklore europeo e nell’immaginario dell’illustrazione e della grafica dell’Est Europa, con una particolare fascinazione per il linguaggio simbolico delle carte e dei tarocchi.

Attraverso le sue illustrazioni costruisce mondi sospesi, ambienti surreali e fuori dal tempo, dove realtà e immaginazione si incontrano e si confondono.

Le sue immagini diventano così porte verso un universo onirico, fatto di pareti invisibili, personaggi enigmatici e idee ancora da svelare: un luogo in cui il mistero prende forma e ogni dettaglio sembra custodire una storia.

Il progetto

In ogni storia che leggiamo o che inventiamo, c’è sempre al suo interno un richiamo alla realtà e al vissuto di chi l’ha scritta. Ciò che viviamo tutti i giorni influenzerà sempre ciò che andremo ad immaginare. Grazie proprio a questo piccolo fondo di realtà, anche le storie più assurde e fantasiose diventano vive, permettendo così di trasmettere tutto quello che sono a chi le incontra, in un infinito ciclo di creatività e interpretazioni che daranno modo alle storie di non morire mai davvero, sempre pronte lì ad aspettarci quando ne sentiremo la mancanza, un punto fisso immutabile nel tempo.

Ho deciso di suddividere la mia personale narrazione in tre parti, dove in ciascuna viene raccontata una storia, accompagnata dalla propria visione della casa, e da un colore significativo come filo conduttore della narrazione.Tutte e tre queste narrazioni parlano essenzialmente di cambiamenti drastici nella vita dei propri protagonisti. La casa, come punto di riferimento nella vita di ognuno, è molto influente sulla nostra percezione personale e sulla percezione del mondo che ci circonda. Ogni minimo cambiamento che essa subisce si riflette di conseguenza su di noi. Che sia un’influenza negativa o una positiva, si tratta sempre di un’esperienza (anche se sul momento può sembrare il contrario) di accrescimento personale, che, come per ogni protagonista di ogni fiaba che si rispetti, ci trasporterà da una dimensione a un’altra della nostra vita in continuo movimento.

In conclusione: tre storie, tre colori, tre narrazioni che con un crescendo raccontano aspetti sempre più complessi della ricerca del proprio posto nel mondo e di se stessi.

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