Daphnée Thibaud
Daphnée Thibaud è curatrice e gallerista francese con base a Roma. La sua attività si sviluppa nell’ambito dell’arte contemporanea indipendente, attraverso la ricerca e la promozione di artisti italiani e internazionali, la curatela di progetti espositivi e la progettazione di programmi culturali. Il suo percorso è caratterizzato dall’interesse per pratiche artistiche sperimentali e per quei linguaggi che attraversano e mettono in relazione arti visive, cultura popolare, immaginario fantastico e cultura contemporanea.
Nel 2014 avvia Nero Gallery, spazio indipendente nel quartiere Pigneto di Roma, insieme a un’ex collaboratrice. La galleria nasce con una programmazione rivolta alla scena contemporanea italiana e internazionale, con particolare attenzione al Pop Surrealism, alla Lowbrow Art, alla Street Art, all’illustrazione e al fumetto. Nel corso della sua attività, Daphnée Thibaud contribuisce alla definizione della linea curatoriale e alla costruzione della programmazione artistica, sviluppando una rete di collaborazioni con autori affermati ed emergenti e consolidando un modello di galleria orientato alla ricerca e alla sperimentazione.
La sua pratica curatoriale si fonda sul rapporto diretto con gli artisti e sullo sviluppo di progetti costruiti intorno alle specificità delle singole ricerche. Tra gli artisti con cui ha collaborato figurano Sicioldr, Lucamaleonte, Hogre, Agnes Cecile, Sako Asko, Tony Cheung, Nic Alessandrini e Veks Van Hillik, insieme a numerosi altri esponenti della scena contemporanea indipendente. Il suo interesse curatoriale si concentra su pratiche che esplorano il corpo, il mito, la spiritualità, l’universo animale, l’immaginario visionario e la cultura pop, con particolare attenzione alla contaminazione tra linguaggi e alla ridefinizione dei confini tra cultura istituzionale e cultura underground.
All’interno di Nero Gallery, Thibaud sviluppa competenze che comprendono la ricerca e selezione degli artisti, la definizione dei concept espositivi, la curatela, la produzione e il coordinamento delle mostre, oltre alla gestione delle relazioni con artisti, professionisti e realtà culturali. La sua esperienza consolida progressivamente una visione della curatela intesa come pratica di ricerca e costruzione di relazioni, nella quale la mostra diventa uno spazio di confronto tra differenti sensibilità e linguaggi.
Nel 2024 avvia una nuova fase del proprio percorso con Chroma Mandrione, spazio culturale indipendente nel quartiere del Mandrione a Roma. Il progetto nasce come piattaforma dedicata alla ricerca e alla produzione contemporanea e amplia il tradizionale modello della galleria attraverso una programmazione interdisciplinare che comprende mostre, performance, workshop, incontri e altre forme di produzione culturale.
All’interno di Chroma Mandrione, Daphnée Thibaud assume un ruolo di direzione e progettazione curatoriale, sviluppando programmi rivolti ad artisti emergenti e affermati e favorendo il dialogo tra differenti pratiche artistiche. La programmazione attraversa pittura, illustrazione, street art, installazione e altri linguaggi della cultura visiva contemporanea, mantenendo come elementi centrali la sperimentazione, la ricerca e la costruzione di nuove forme di relazione tra artisti e pubblico.
Nel 2025 avvia una collaborazione curatoriale con Alfredo Moraci, direttore del Museo Tuscolano – Scuderie Aldobrandini di Frascati, dalla quale nasce il progetto espositivo Shaman. Il progetto mette in relazione arte antica e street art, sviluppando una ricerca intorno all’immaginario mitologico, alla relazione tra uomo e natura e alla dimensione fantastica. La collaborazione rappresenta un ulteriore sviluppo della sua attività, portando la ricerca maturata nel contesto indipendente all’interno di un dialogo con il patrimonio e gli spazi museali.
Il percorso di Daphnée Thibaud si articola quindi tra galleria, curatela, direzione artistica e progettazione culturale. Dall’esperienza di Nero Gallery alla fondazione di Chroma Mandrione, il suo lavoro è orientato alla ricerca di artisti e pratiche contemporanee, alla costruzione di reti professionali e alla produzione di progetti espositivi capaci di mettere in relazione linguaggi, contesti e pubblici differenti. La sua attività si inserisce nella scena contemporanea romana attraverso una pratica curatoriale indipendente, attenta alla sperimentazione e alla valorizzazione di nuove forme della cultura visiva.
