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Giulia Martinuzzi

Giulia Martinuzzi (2002) è un’artista visiva e scultrice. Laureata in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, frequenta attualmente il biennio di Scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua ricerca indaga la condizione dell’individuo nella società contemporanea attraverso il rapporto tra percezione, immaginario collettivo e cultura materiale. La scultura diventa uno strumento per riflettere sulla costruzione di identità, desideri e riferimenti simbolici, affrontando temi come l’ansia generazionale, la difficoltà di immaginare il futuro e le trasformazioni della società. Nel 2026 è finalista al Premio Michele CEA e partecipa a First Step Museum a Verona, dopo aver preso parte a Olboblò dell’Università di Verona e ad Artfarm Pilastro.

Il progetto

“Luce guida” (2025), scultura di 108 × 33,5 × 10,5 cm realizzata con cartoncino, pasta, colla, legno, luci, diapositive, plastica e acrilico, riflette sul rapporto tra uomo, città e dimensione del sacro, interrogandosi sui luoghi e sulle forme attraverso cui l’essere umano ricerca appartenenza e orientamento. L’opera nasce dal parallelismo tra le vetrate delle antiche architetture religiose e le finestre illuminate delle città contemporanee: se un tempo lo sguardo si rivolgeva verso le immagini sacre alla ricerca di una dimensione trascendente, oggi può rivolgersi al paesaggio urbano e alla moltitudine di abitazioni che lo compongono.
Le finestre illuminate diventano così un nuovo sistema di segni, in cui singoli punti luminosi formano una presenza collettiva. La città assume una dimensione quasi sacrale attraverso la concentrazione degli individui che la abitano. La luce diventa metafora di una ricerca di connessione e appartenenza.

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