India Santella
India Santella nasce a Napoli nel 1998. Durante l’adolescenza affianca gli studi classici a quelli di illustrazione e fumetto presso la Scuola Italiana di Comix. Conseguiti i diplomi inizia un percorso di studi attoriali. Negli anni lavora come attrice con registi come Mario Martone, Emanuele Crialese, Carmine Elia, Marco Danieli. Attualmente è allieva del corso di sceneggiatura della fondazione Farecinema di Marco Bellocchio ed è prossima alla laurea al DAMS. Nel 2025 scrive e dirige il suo cortometraggio d’esordio: Olive.
Il progetto
Quanto è difficile esistere come individuo in una società che ti definisce solo attraverso lo sguardo degli altri? Ho cercato di esplorare il conflitto tra identità individuale e aspettative sociali, in un contesto familiare tanto affettuoso quanto soffocante.
Anita è un corpo fuori asse, un errore nel sistema. Più cerca di aderire alle aspettative, più si deforma. Situazioni quotidiane si incrinano progressivamente, lasciando emergere un universo surreale in cui il giudizio degli altri diventa presenza opprimente, quasi allucinatoria.
La messa in scena lavora per accumulo e saturazione: corpi troppo vicini, voci sovrapposte, affetto che diventa invasione. La famiglia non è un rifugio ma un dispositivo che normalizza e corregge. E anche l’amore, incarnato in Franco, finisce per essere una forma di violenza dolce, un modello da accettare più che un sentimento da vivere.
La realtà si incrina progressivamente. Non c’è catarsi, non c’è liberazione: solo un sistema che collassa su sé stesso mentre Anita resta immobile, impotente.
