Arianna Colonnetta
Arianna Colonnetta (Vasto, 2000) vive e lavora in Molise. La sua pratica si costruisce a partire da contesti relazionali e dall’incontro con ciò che non le appartiene.
Ha conseguito il diploma di primo e di secondo livello in Pittura e Arti Visive Contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. La sua ricerca si muove tra pittura e installazione e indaga la memoria, l’identità e la dimensione affettiva degli oggetti quotidiani.
Attraverso un approccio diaristico e relazionale, il suo lavoro si confronta con la fragilità del ricordo e incorpora una dimensione voyeuristica dello sguardo, intesa come tensione tra osservazione, prossimità e intrusione. Le immagini nascono da rapporti di fiducia e da tempi lunghi di frequentazione: l’opera registra tanto il soggetto rappresentato quanto la relazione che ne ha reso possibile l’esistenza.
Al centro della sua ricerca resta la possibilità di trasformare la perdita in una narrazione condivisa.
Il progetto
Durmite bbon, criature La serie si sviluppa attraverso i ritratti di conoscenti colti nel momento del sonno. Il soggetto reale del lavoro non è tanto il dormire quanto la relazione necessaria perché quell’immagine possa esistere.
Il gesto dell’osservare assume una dimensione ambigua: uno sguardo che si posa su corpi vulnerabili, inconsapevoli, affidati. L’atto di entrare in questi spazi privati implica tempo, fiducia e una presenza silenziosa, quasi invisibile.
La pittura diventa così il risultato di un processo di avvicinamento, più che una semplice rappresentazione. Durmite bbon, criature riflette sulla possibilità di coesistenza tra documentazione e interpretazione, tra ciò che è accaduto e ciò che viene rielaborato.
Tutto si muove in uno spazio intimo, dove lo sguardo non è neutro ma coinvolto e dove il confine tra cura e intrusione rimane volutamente sottile.
