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Rebecca Pianese e Martina Tordiglione

Il duo formato da Rebecca Pianese e Martina Tordiglione avvia la propria attività di ricerca nel 2023, fondendo le rispettive esperienze internazionali e i percorsi accademici — culminati per entrambe nel Biennio in Composizione della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma — in un linguaggio coreografico condiviso.

Martina Tordiglione è danzatrice e coreografa. Unisce un percorso formativo di respiro internazionale (Italia, Germania, Los Angeles) a una solida preparazione teorica, forte delle lauree in Beni Culturali, in Scienze dello Spettacolo e Produzioni Multimediali e del Biennio in Composizione della Danza all’Accademia Nazionale di Danza, conseguito con lode e menzione come interprete per ArtGarageDanceCo; danza repertori firmati da coreografi di fama internazionale. La sua ricerca autoriale, contraddistinta da una potente sintesi tra dinamismo tecnico e riflessione concettuale, l’ha vista firmare nel 2025 le creazioni Ombra viva (PNRR Jerus-It-Arts) e IMAGO (Padova Dance Project), per poi ricoprire nel 2026 il ruolo di assistente alla coreografia per Emma Cianchi presso Accademia Nazionale di Danza. Artista poliedrica e versatile, capace di muoversi fluidamente tra palcoscenico e linguaggi digitali, è stata protagonista per Rai Contenuti Digitali nella docu-serie Playing Memories, affermandosi come uno dei profili più interessanti e completi del panorama contemporaneo emergente.

Rebecca Pianese si forma come danzatrice tra Messina, Roma e Lisbona. Laureata in Scienze Motorie, si specializza in Composizione della Danza presso Accademia Nazionale di Danza di Roma e, tramite programma Erasmus, Escola Superior de Dança di Lisbona.

Come interprete ha danzato il repertorio di Merce Cunningham e Simone Forti Accademia Nazionale di Danza, e collabora attivamente con la compagnia Marvan Danza e con il collettivo être, prendendo parte al duo di Lucia Gerini.

Parallelamente porta avanti una ricerca autoriale incentrata sulla relazione tra corpo e spazio in contesti indoor e outdoor. Nel 2025 viene selezionata Accademia Nazionale di Danza per una residenza coreografica in occasione della quale crea “Corpi in ascolto”, lavoro presentato interno del Festival Danza “I Cento Passi”.

Dal 2026 è artista associata della compagnia Déjà Donné, che produce il suo primo lavoro autoriale dal titolo “[TRA]”, realizzata in collaborazione con il musicista Pierfrancesco Mucari e la Visual Art Director Mariafrancesca Godino, la produzione è sostenuta dal MiC e dalla Regione Lombardia, e ha debuttato in prima nazionale a InCastro Festival 2026.

Il progetto

La mente non dimentica ciò che non ha finito. Cosa succede quando il cerchio non si chiude?

Ispirato all’omonimo fenomeno psicologico, il lavoro esplora la tensione del non-finito. In un gioco di specchi e co-dipendenza, i corpi si incastrano in loop ossessivi, dove la fluidità è costantemente spezzata dall’interruzione. Nel tentativo di chiudere il cerchio, la tensione del non-finito diventa materia coreografica: peso, ossessione, equilibrio. Un duo sull’impossibilità di completarsi e sulla dipendenza da chi ci blocca.

Idea artistica Effetto Zeigarnik nasce dall’incontro tra i percorsi e i linguaggi coreografici distinti di Rebecca Pianese e Martina Tordiglione. Fin da subito, le due coreografe hanno riconosciuto nella propria diversità una materia fertile di creazione, lavorando per sviluppare un linguaggio comune che potesse rispecchiarle entrambe.

Il fenomeno psicologico da cui il lavoro prende il nome descrive come le situazioni incompiute generino una tensione cognitiva persistente, un loop mentale che si attiva ogni volta che il compito rimane in sospeso. Tradotto in linguaggio coreografico, questo diventa: cosa succede al corpo quando il gesto non trova la sua risoluzione? Come si manifesta fisicamente l’attesa, la dipendenza, l’ossessione verso ciò che non si è ancora concluso?

La struttura del lavoro riflette questa logica: sequenze che si avviano e vengono interrotte, partiture che iniziano a costruirsi e collassano prima di completarsi, relazioni tra i corpi che si formano e si sciolgono nel momento in cui sembrano cristallizzarsi. Il cerchio non si chiude mai del tutto, o quando si chiude, ricomincia altrove.

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