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Luisiana Dogna

Luisiana Dogna è un’artista circense professionista specializzata in acrobazie aeree. Scopre il mondo del circo nel 2014, iscrivendosi alla Takimiri Circus Academy, scuola di una storica famiglia circense italiana, dove si diploma nel 2019 come virtuosa in cerchio e tessuti aerei. In seguito, frequenta un Corso Professionale Online per Acrobati Aerei con la Coach internazionale Elise Jaworowsky, e partecipa, su invito, ad una residenza artistica di Commedia dell’Arte tenuta da Cristina Coltelli a Cagliari.

Oggi vanta dieci anni di esperienza come artista professionista, si esibisce in performance aeree, fuoco, lollipop, trampoli, hula hoop, pose acrobatiche in coppia, antipodismo con tappetini.

Partecipa al Festival Memorial NandOrfei di Paride Orfei a Milano (2025) e a due edizioni del Numana Circus Festival (2024 e 2019).

Si è esibita in Italia, Slovenia e Svizzera in innumerevoli eventi; tra questi:

Gala di Ferragosto nei resort Abi d’Oru e Baglioni, Costa Smeralda, Sardegna; Porto Cervo Events (2026); Tre diverse tournèe di circo/teatro in tensostrutture, teatri e piazze in Italia con il Circo Takimiri (2020-2026); Cinque anni di stagione estiva alla discoteca Vega, alla serata “Il Martedì del Villaggio”, Gallipoli (2020-2025); Lugano Street Food Festival in Svizzera (2024); Inaugurazione della “Giornata Nazionale dello Spettacolo dal vivo”, sul Red Carpet al Red Carpet al Roma Cinema Fest (2021); Dinner Luxury Show a Civitanova Marche (2020); Gala di Capodanno al Casino Teatro La Perla a Nova Gorica, Slovenia (2020).

Il progetto

“Born for the Ring”

L’esibizione che Luisiana presenta in occasione della finale di M’Arte Live, è un tributo al circo tradizionale, il mondo in cui è cresciuta e in cui si è scoperta artista, e alla forza generativa dei sogni, capaci di tenere in vita e spingere a mettersi in gioco con orgoglio e coraggio.

Anche il costume di scena è stato concepito come parte integrante della drammaturgia: il rosso incarna l’amore per il suo lavoro da artista e per il mondo circense, l’oro ne evoca lo sfarzo. Gli stessi, insieme agli strass che lo arricchiscono, richiamano i colori propri del circo classico e la luce degli artisti sotto gli chapiteaux.

Il titolo “Born for the Ring” nasce con un duplice obiettivo. Oltre a ricordare, con un gioco di parole, la geometria dell’attrezzo protagonista della performance, vuole dare vita ad un pensiero ora basilare per l’artista: il sentirsi nata per la pista. Una dichiarazione d’amore viscerale, come se non fosse stata lei a scegliere il circo, ma il circo a scegliere lei.

“Born for the Ring” racconta questo legame indissolubile: una performance che fonde la memoria della pista tradizionale con la continua ricerca dell’acrobatica contemporanea.

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