Aura e Marilyn
Gli Aura e Marilyn nascono dalla convinzione che la musica italiana abbia smesso di urlare – ammorbidita, levigata, resa inoffensiva.
Cresciuti in provincia di Benevento, a 24 e 25 anni, Gian e Joe portano nell’heavy post-punk in italiano tutta la tensione di chi viene da un posto da cui non si riesce né ad andarsene né a stare in pace. Producono, mixano e masterizzano in autonomia. In un anno hanno suonato in oltre 50 date nazionali: _resetfestival, Meeting del Mare, Montagne Rock, Arezzo Wave, Suoni dal Futuro.
Il loro primo disco è pronto. Nulla è stato addolcito.
Il progetto
Nasce tutto da uno scontro, due anni di silenzi e rancori e poi una festa con gli strumenti montati. È lì che sono tornati a essere fratelli: Gianfranco e Joe Aceto, Aura e Marilyn.
Il progetto si costruisce su fuzz, octaver e distorsioni, un insieme ruvido e viscerale che non è solo sound, ma dimostrazione fattuale delle loro esistenze.
Sono delusi, questo è quanto. Ma sono anche incazzati. Ciò che ne consegue è puro istinto: chitarre spaccate da fuzz e octaver, batteria secca e dritta in faccia, testi crudi e nei momenti in cui tutto cede: archi saturi, piano vintage e voci sussurrate.
Il loro ‘heavy post-punk’ è la risposta a una domanda che ormai la maggior parte delle persone ha smesso di porsi: chi sono io in un mondo rassegnato alla sottomissione? “Noi siamo parassiti, metastasi, ingranaggi rotti nati per distruggere”.
Badate bene, però, non troverete solo urla, chitarre sporche e testi al vetriolo: “non abbiamo certo tutte le risposte” – dicono.
