Aleksandar Ivanov Stamenov

PITTURA | Lazio

Aleksandar Ivanov Stamenov nasce a Karlovo (Bulgaria) nel  1991.Fino all’età di quattro anni cresce con la madre (ancora ragazza) a Sofia dove sola si districa tra studio e lavoro. Nell’estate del 1995, sulle coste del Mar Nero, entrambi incontrano un ragazzo che più tardi adotterà il piccolo Aleksandar. Undici anni dopo nascerà a Roma il fratello Edoardo. Nel 1998 il padre parte per la Germania. Aleksandar e la madre rimangono a Plovdiv. Al suo ritorno, dopo un paio di anni, si trasferiscono in Italia. Aleksandar rimane a Karlovo dai nonni. Nel 2001 li raggiungerà anche lui in Italia. A Tuscania (VT) i genitori trovano lavoro mentre Aleksandar prosegue i suoi studi alla quarta elementare. Dopo aver cambiato diversi indirizzi di studio, incomincia il liceo artistico di Viterbo, dove prende la maturità nel 2011. Continua gli studi iscrivendosi al corso triennale di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Viterbo diplomandosi nel 2014. In seguito, si dedica all’approfondimento delle proprie ricerche e concetti tra lavoro e mostre. Nel 2016 si trasferisce a Roma, iscrivendosi al biennio specialistico di Pittura all’Accademia di Belle Arti che termina nel 2018. In Italia come anche all’estero, esponendo le sue opere e frequentando gli ambienti culturali conosce e stringe amicizia con molti artisti, non solo del proprio ambito, ma anche del cinema, del teatro, della letteratura e della musica. L’arte continua ad essere per lui un punto importante di stimolo e conoscenza, sperimentazione continua, nella consapevolezza che è solamente tramite il fare e la costanza della ricerca che un artista giunge ad un’identità propria, come a quella del proprio tempo.

L’opera d’arte viene intesa come una Presenza. I soggetti affrontati parallelamente, quello del ‘figurativo’ e quello dell’ ‘astratto’ non hanno l’obiettivo di essere né ritratti né forme casuali ad abbellire una tela, ma sono prima di tutto Corpi; fermi come le antenne o liberi come l’indole umana. Materia arida o pensante, sterile o vitale, realtà svestita dalla propria ombra e rivestita di un’altra, quella della mente o del semplice respiro. Cercare un senso di esistenza, tentare di scavare l’esperienza di quel ‘corpo’ ospite che entra nel mio taccuino e tace, seduto al bar o aggrappato a qualche tetto o parete. Dipingere qualcosa o qualcuno per il pittore non vuol dire ‘rappresentare’, ma cercare, come diceva Dostoevskij, l’idea che si nasconde dietro un volto – scavare in quello proprio, attraverso un autoritratto o in quello della propria epoca in cui ti ritrovi ad esserne contemporaneo. L’immagine vuole essere di forte espressività emotiva, carica di serenità nel colore, ma di altrettanta malinconia nelle forme. Quando si osserva un ‘corpo’ che si muove o lasciato alla balia del caso, o un altro ancora che cammina, che si ferma, che gesticola o parla, in esso si cela tanto il vissuto che ad esso stesso appartiene, quanto quello di chiunque, di una comunità, di un popolo.


La BiennaleMArteLive è prevista per ottobre 2022 a Roma.
Le iscrizioni resteranno ancora aperte fino al 31 maggio 2022 e le selezioni sono ancora in corso in tutta Italia ed Europa.


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